DARKOVER @ ZERUHUR'S WORLD

Darkovani e Terrestri, benvenuti nella mia umile bottega dedicata a Darkover! Per chi ancora non sapesse nulla su questo fantastico mondo spenderò volentieri qualche riga di spiegazione

La saga di Darkover è stata sviluppata da Marion Zimmer Bradley (MZB) a partire dall'inizio degli anni '60, anche se l'autrice incominciò a crearla nella sua mente sin dall'adolescenza.

Darkover è un mondo che ha raggiunto le ultime fasi della sua lunga vita e orbita attorno ad un freddo sole rosso quasi giunto alla sua fine. E' proprio su questo pianeta che un'astronave terrestre diretta verso una delle prime colonie galattiche, a causa di un'avaria è costretta a tentare un atterraggio di fortuna. I superstiti si trovano ad affrontare un mondo freddo e completamente alieno, abitato in tempi remoti dalla razza dei Chieri, gli elfi di Darkover. In maggioranza inabitabile, chiuso tra un fredda thundra e una vasta cantena montuosa sovrastata da un immenso ghiacciaio detto Muro Intorno al Mondo, Darkover è un mondo inospitale e spietato. Costretti a rimanere sul pianeta per la mancanza di metalli pesanti con cui riparare la nave, i coloni fondano una nuova civiltà che dimentica presto l'ormai inutile tecnologia terrestre. Sono proprio gli ultimi Chieri a donare agli umani le prime Gemme Matrici, dette anche Pietre Stellari, potenti talismani psionici che combinate alle facoltà psichiche risvegliate dall'ambiente Darkovano, permettono la creazione di una nuova scienza basata sul Potere (detto laran) delle varie famiglie nate dalla fusione tra umani e chieri.

Mille anni dopo Darkover è diviso tra le lotte intestine di una società di stampo feudale e rischia la distruzione ad opera di armi terribili prodotte dalla scienza delle matrici. Sfiorata per un pelo la catastrofe grazie all'azione lungimirante di pochi saggi, i Darkovani si trovano ad affrontare un evento imprevisto: la Terra, che intanto ha espanso il suo dominio su tutta la galassia ed è divenuta un Impero, riscopre la colonia perduta ed è intenzionata a farla rientrare nella sua sfera di influenza. Da qui nasce il conflitto tra due culture cugine che prospetta risultati imprevedibili...

La saga si articola in 22 romanzi e circa dieci antologie di racconti scritti da un gruppo denominato affettuosamente Gli Amici di Darkover che sotto approvazione di MZB stessa, ampliò l'affresco del mondo di Darkover accogliendo l'invito dell'autrice: " Lontano, molto lontano, da qualche parte al centro della galassia e a quattromila anni nel futuro, c'è un mondo con un grande sole rosso e quattro lune. Volete venire laggiù a giocare con me?"

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Qui sotto una mappa che rappresenta i territori abitati di Darkover

Mappa di Darkover. Clicca sull'immagine per ingrandirla

Le ere di Darkover

L'insediamento e le ere del Caos

Dopo il naufragio su Darkover e la decisione di stabilirsi sul pianeta la colonia umana incomincia a sviluppare i poteri psi grazie al ritrovamento delle pietre matrici e agli incroci con i chieri che porterà alla nascita dei comyn e della loro ascesa a casta nobiliare di Darkover. Nel corso di tre millenni si sviluppa una raffinata tecnologia basata sulle gemme matrici che porta però anche alla costruzioni di micidiali armi che gettano il pianeta nel caos. Come diretta conseguenza il dominio dei re Hastur si frammenterà nei Cento Regni, finché la lungimiranza di Varzil il Saggio, Sapiente e Custode della Torre di Neskaya, porterà alla firma del Patto che proibisce l'uso delle armi con portata superiori al braccio (in pratica restano consentite le armi bianche e gli archi). Questo pur salvando Darkover dalla catastrofe determinerà il declino delle Torri e della scienza delle matrici.

Romanzi: Naufragio sulla Terra di Darkover, La Signora delle Tempeste, La donna del falco, Il sapiente di Darkover, Gli eredi di Hammerfell.

La riscoperta

Secoli dopo il Patto, il declino delle Torri, della scienza delle matrici e la fine delle selezioni genetiche del laran, un'astronave terrestre riscopre Darkover che ora si trova ad essere un importante nodo commerciale per la galassia. Ai terranan è concessa la costruzione di uno spazioporto e di una città commerciale nei pressi di Thendara, dopo che quello nei pressi di Caer Donn, nel dominio rinnegato degli Aldaran è ritenuto poco idoneo a causa delle alte montagne che lo circondano. E' l'inizio di una stagione di rapporti prima freddi e poi buoni tra terrestri e darkovani.

Romanzi: La riscoperta di Darkover

I Comyn

E' un periodo di distensione tra la Terra e Darkover, durante il quale sono effettuate collaborazioni per particolari missioni (cfr. Il signore di Storn e Le foreste di Darkover) e sono instaurati rapporti diplomatici, soprattutto ad opera di Wade Montray. Durante questo periodo alcuni terrestri entrano nella vita di alcuni darkovani e decidono di abbandonare l'Impero. Nasce anche l'intenzione, per iniziativa di Damon Ridenow, di esercitare il potere delle matrici al di fuori delle Torri e dal controllo delle Custodi (ruolo ormai rigorosamente casto e femminile, il cui duro addestramento è considerato barbarico da Damon). Nasce il gruppo della Torre Proibita che riesce a guadagnare il diritto di esercitare il proprio potere sconfiggendo Leonie Hastur, Custode di Arillin. Iniziano per la saga i primi sottocicli che si intrecciano tra loro.

Romanzi:
La Torre probita - Le Libere Amazzoni:
La catena spezzata, La spada incatata, La Torre proibita, I regni di Darkover, La città della magia.
Gli Alton e i Montray: Ritorno a Darkover, Il signore di Storn

I Comyn e L'Impero Terrestre

I rapporti tra Terra e Darkover precipitano sotto la pressione dell'Impero che intende costringere il pianeta ad abbandonare lo status di pianeta chiuso, facendolo entrare nella federazione. La Torre probita è distrutta da un gruppo di fanatici, mentre sono gli Alton, che già si erano aperti agli scambi culturali con i terrestri, a mostrare i primi sintomi di malevolenza per il sistema dei Comyn. La situazione è aggravata dalle sempre minori nascite di Comyn e di telepati e dal risveglio di Sharra, potente e distruttiva matrice dell'era del Caos...Per concludere lo scenario molti Comyn vengono assassinati dall' Anonima Distruttori (Il ribelle di Thendara) e Regis Hastur è costretto a creare il Consiglio dei Telpatial posto del tradizionale Consiglio dei Comyb invitando telepati di tutta la galassia su Darkover. Questo nuovo Consiglio resterà attivo fino al ritorno di Margaret Alton e alla ricostituzione dei Comyn (La sfida degli Alton). Nonostante la rinascita di Darkover, l'Impero Terrestre cade in una profonda crisi politica che porterà grandi sconvolgimenti in tutta la galassia e segnerà una svolta epocale per Darkover.

Romanzi: L'esiliato di Darkover [chiude indirettamente le vicende della Torre proibita], Le foreste di Darkover, Il ribelle di Thendara.
La ribellione di Sharra: L'erede di Hastur, La spada di Aldones, L'esilio di Sharra.
Margaret Alton:La sfida degli Alton, La matrice ombra, Attacco a Darkover

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Introduzione ai romanzi di Darkover

(per le schede approfondite dei libri clicca sulle voci del menu)

Darkover non nasce come un ciclo, ma lo diviene con il tempo e grazie al contributo (e i caldeggiamenti) dei fan e degli Amici di Darkover. Nella SF non è raro che un autore riprenda ciclicamente e in diverse fasi del suo lavoro i propri cicli (ad esempio Isaac Asimov e il suo ciclo della Fondazione subirono la stessa sorte, più per volontà degli editori e dei fan che dell'autore). In Darkover abbiamo quindi in linea di massima i primi romanzi in ordine cronologico scritti in una seconda fase e quelli a conclusione del ciclo scritti per primi:Il ribelle di Thendara che segna la fine del ciclo fino alla pubblicazione de La sfida degli Alton è datato 1971, mentre alcuni romanzi ambientati nelle Ere del Caos furono pubblicati a cavallo tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80. Altra particolarità del ciclo che ne deriva è l'incongruenza di alcuni fatti narrati tra un libro e l'altro (soprattutto se appartenenti allo stesso periodo della storia darkovana, ma scritti in anni lontani fra loro). Questa situazione viene aggravata dalla regola che l'autrice si impose, ossia di preservare l'unità artistica di un romanzo piuttosto che la coerenza dell'intero ciclo. Questo genera confusione nei nuovi lettori, che ignari della situazione si trovano di fronte ad un'altalena stilistica. Il mio consiglio è di leggere la saga di Darkover in ordine cronologico, soprattutto per apprezzare i personaggi ricorrenti dei sotto-cicli, presenti in gran numero da metà saga in poi. La lettura cronologica però va supportata dalla consapevolezza del lettore sulla presenza di romanzi giovanili collacati spesso tra romanzi maturi. Di seguito riporto sia l'ordine cronologico suddiviso dove possibile in sotto cicli e l'ordine di pubblicazione per facilitare il riconoscimento.

Ordine Cronologico Ordine di pubblicazione

Le ere del Caos

1. Naufragio sulla terra di Darkover

2. La Signora delle tempeste

3. La donna del falco

4. Il sapiente di Darkover

5. Gli eredi di Hammerfell

La riscoperta - Le Libere Amazzoni - La Torre proibita

6. La riscoperta di Darkover

7. La catena spezzata (parte I)

8. La spada incantata

9. La Torre proibita

7(bis). La catena spezzata (parti II e III)

10. I regni di Darkover

11. La città della magia

I Comyn e l'Impero terrestre

12. Ritorno a Darkover

13. Il signore di Storn

14. L'esiliato di Darkover (conclusione del ciclo della Torre proibita)

La ribellione di Sharra

15. L'erede di Hastur

16. Le foreste di Darkover

17. La spada di Aldones (*)

18. L'esilio di Sharra

19. Il ribelle di Thendara

Margaret Alton

20. La sfida degli Alton

21. La matrice ombra

22. Attacco a Darkover

(*) Prima stesura di quello che diverrà L'esilio di Sharra

1962: Le foreste di Darkover

1962: La spada di Aldones

1964: L'esiliato di Darkover(**)

1965: Ritorno a Darkover

1970: Il signore di Storn

1971: Il ribelle di Thendara

1972: Naufragio sulla terra di Darkover

1974: La spada incatata

1975: L'erede di Hastur

1976: La catena spezzata

1977: La Torre proibita

1978: La signora delle Tempeste

1979: L'esiliato di Darkover (**)

1980: Il sapiente di Darkover

1981: L'esilio di Sharra

1982: La donna del falco

1983: I regni di Darkover

1984: La città della magia

1989: Gli eredi di Hammerfell

1993: La riscoperta di Darkover

1995: La sfida degli Alton

1998: La matrice ombra

1999: Attacco a Darkover

(**): riscritto nel 1979



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Naufragio sulla Terra di Darkover

Titolo originale: Darkover Landfall

Traduzione italiana: Nicoletta Vallorani

Prima edizione italiana: Fantacollana 63, Editrice Nord, Milano, 1985,

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 1047, TEA, Milano, 2003




Trama All'inizio della colonizzazione spaziale un'astronave diretta verso la colonia di Delta Coronis a causa di una tempesta magnetica è dirottata e costretta ad atterrare su un pianeta sconosciuto alle carte stellari. Evitato un tragico incedente del reattore della nave per un soffio, i coloni e l'equipaggio sono decimati dall'impatto con il terreno. Il mondo che si pone dinanzi a loro è un mondo vecchio, freddo e pieno di insidie: gli uccelli notturni urlatori che i gaelici del gruppo battezzano banshee, il vento fantasma capace di far cadere ogni inibizione e freno e di risvegliare il potenziale psi, la mancanza di minerali pesanti che impedisce la riparazione della nave. Le lotte tra l'equipaggio e i coloni, gli uni speranzosi di poter ripartire, gli altri felici di poter fondare una colonia con i pochi materiali a loro disposizione arriveranno al culmine la notte del vento fantasma durante il quale il capitano della nave compie un gesto folle e lungimirante al contempo...

Commento Il primo libro del ciclo è un miscuglio di fantascienza e fantasy ed è imperniato su un interessante quesito: come può una società tecnologica e spaziale diventare una società feudale che fa ricorso della magia (o meglio dei potesi mentali?). Da notare che il romanzo fu scritto dopo quello che prefigurava la fine del ciclo () ed è come uno scritto a posteriori di spiegazione del humus sul quale Darkover si è fondato. Ritroviamo alcuni nomi che poi diveranno quelli di alcune casate minori, un primo incontro con i chieri e le gemme matrici. Un buon romanzo di fantascienza che rientra nella norma del genere, un medio romanzo per gli standard al quale ci si abitua presto leggendo MZB. Malinconico e a tratti poetico il finale.

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La Signora delle Tempeste

Titolo originale: Stormqueen!

Traduzione italiana: Riccardo Valla

Prima edizione italiana: TEADUE 19, TEA, Milano 1989

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 19, TEA, Milano, 2003




Trama Durante le ere del Caos, due secoli prima dell'era di Varzil il Saggio, Darkover è divisa dalle guerre fratricide tra le varie famiglie dotate di laran che presto si costituiranno nei Comyn. In una notte di tempesta, mentre la madre muore di parto, nasce la piccola Dorilys di Aldaran, figlia del signore di Caer Donn, ma anche ultima discendente della famiglia dei Rockraven, il cui potente e pericoloso laran permette il controllo del tempo atmosferico. Una dozzina di anni più tardi la bambina, che sta per sviluppare appieno il suo pericoloso laran è affidata alle cure di Renata, capace leronis (sapiente), mentre una missione diplomatica presso il Nobile Mikhail di Aldaran è affidata ad Allart Hastur dal fratello. Presto su tutti aleggerà il fantasma della guerra e del tradimento.

Commento Il primo romanzo ambientato nelle ere del Caos non delude le aspettative di un nuovo lettore del ciclo: intrighi, passioni e amori contrasti e sullo sfondo l'affresco della società darkovana prima del Patto e quando ancora le Torri erano nel pieno del proprio splendore e il laran era selezionato accuratamente al servizio delle Torri e del popolo di Darkover. Stupenda la figura di Allart Hastur e il suo straordinario potere di precognizione multipla, più debole invece la figura di Dorilys che in fondo è una bambina, anche abbastanza capricciosa, dal potere spaventoso ed enorme.

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La donna del falco

Titolo originale: Hawkmistress!

Traduzione italiana: Riccardo Valla

Prima edizione italiana: TEADUE 30, TEA, Milano, 1989

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 30, TEA, 2003




Trama Un secolo dopo il regno di Allart Hastur il dominio dei suoi discendenti è sull'orlo di una guerra civile. Romilda (Romilly) MacAran è una giovane ragazza con il pieno laran della sua famiglia che le permette di comunicare empaticamente con gli animali ed in particolare con i falchi. Dopo un contrasto con suo padre la giovane decide di scappare di casa con la sua amica falco Preciosa, ma sarà inevitabile ritrovarsi coinvolta in prima persona nella guerra civile che scuote Darkover.

Commento Secondo romanzo ambientato nell'era del Caos. L'autrice ha basato largamente il suo ciclo sul contrasto tra terrestri e darkovani e quindi predilige il periodo successivo alla riscoperta. E' un vero peccato perchè viene così mortificata l'era forse più bella di Darkover. Gli elementi d'ambientazione sono quelli de La Signora delle Tempeste, ma il grande pregio è presentarci per la prima volta una protagonista femminile ed empacipata come Romilda, che anticipa quello che poi saranno le Rinuncitarie. Conosciamo anzi il nucleo antico di quell'organizzazione ossia le Sorelle della Spada, qui presentate ancora come semplici mercenarie.

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Il sapiente di Darkover

Titolo originale: Two to conquer

Traduzione italiana: Riccardo Valla

Prima edizione italiana: TEADUE 86, TEA, Milano, 1991

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 89, TEA, 2003




Trama Bard è il figlio nedestro un cadetto della famiglia Di Asturien, imparantata con l'importante dominio degli Hastur. Quando per una stupida lite si trova ad assassinare suo cugino, erede dei Di Asturien, è costretto alla fuga e all'esilio. Quando dopo molti anni sarà diventato un formidabile mercanario conosciuto come il Lupo dei Monti Kilghard, tornerà a casa, solo per divenire parte dei propositi di conquista del padre. Sarà quest'ultimo infatti a richiamare su Darkover, utilizzando la legge di Cherilly, secondo cui tutto eccetto una pietra matrice ha un doppio nell'universo, il gemello di Bard, Paul Harrer un criminale terrestre che era stato posto in stasi detentiva. Insieme i due oscuri gemelli cercheranno di espandere il proprio dominio, fino a che un evento drammatico porterà alla conclusione migliore per Darkover.

Commento Ho penato a lungo per potermi costringere a scrivere questa recensione e per un motivo molto semplice: è il libro che di Darkover non mi piace. Ambientato dell'epoca dei Cento Regni, successiva alle ere del Caos, ha un grandissimo svantaggio: presentare il personaggio più insopportabile della saga. Tuttavia è per la maggior parte dei lettori un bel romanzo e comuque fa parte della saga per cui non potevo esimermi dallo scrivere qualcosa... Incontriamo un personaggio importantissimo che da erroneamente all'assurdo titolo italiano: Varzil Ridenow il Saggio, il creatore del Patto. Il titolo originale tradotto risulterebbe tuttavia Due alla conquista che è sicuramente più coerente al contenuto del libro.

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Gli eredi di Hammerfell

Titolo originale: The Heirs of Hammerfell

Traduzione italiana: Riccardo Valla

Prima edizione italiana: TEADUE 93, TEA, Milano, 1992

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 92, TEA, Milano, 2001




Trama La faida secolare tra il ducato di Hammerfell e gli Storn si compie in tragedia: il duca Rascard brucia con il suo castello, mentre i suoi figli gemelli sono divisi nella confusione della battaglia. Uno crescerà con la madre presso i parenti a Thendara, l'altro sarà allevato da l'uomo più fidato del duca, entrambi ignari del destino dell'altro, convinti di essere rimasti solo, ma con in mente la stessa meta: riconquistare il ducato di Hammerfell!

Commento Libro di piacevole e veloce lettura, ma nulla di eclatante. E' un romanzo di avventure e intrighi ambientato nell'età dei Cento Regni, pochi anni dopo l'era di Varzil. Alcuni lo giudicano indegno della Bradley, ma lo trovo un semplice pretesto per passare piacevolmente qualche ora. La storia non avrà ripercussioni sui fatti successivi.

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La riscoperta di Darkover

(scritto in collaborazione con Mercedes Lackey)

Titolo originale: Rediscovery

Traduzione italiana: Maria Cristina Pietri

Prima edizione italiana: Narrativa Nord 52, Editrice Nord, Milano, 1995

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 1196, TEA, Milano, 2004




Trama Per tutta la sua giovane vita Leonie Hastur non ha desiderato altro che diventare una Custode, la più grande conosciuta. E' appunto alla torre di Dalereuth che si sta recando scortata dal fratello gemello Lorrill e dentro di sé è turbata da una precisa sensazione: qualcosa sta per arrivare da Liriel, la più grande luna di Darkover. Infatti un'astronave terrestre da esplorazione, la Minnesota, è appena entrata nel sistema di Cottman e sta per atterrare su Darkover. E per il suo popolo nulla sarà più lo stesso...

Commento L'unico evidente, enorme difetto sarà subito messo sulla bilancia: questo libro è una contraddizione cronologica unica! Vengono affiancati personagggi propri dell'era della riscoperta a personaggi posteriori qui gettati nella mischia per l'economia del racconto. E' un vero peccato perché il libro è davvero bello se viene ignorato questo handicap. Veniamo a conoscenza di alcune informazioni decisamente più tecniche su Darkover, rilevate dall'astronave in orbita, completano quello che sapevamo della geografia del pianeta rimasto in sospeso da Naufragio sulla terra di Darkover. Il romanzo fu scritto in collaborazione con Mercedes Lackey, conosciuta in Italia per il ciclo degli Araldi di Valdemar e allora designata successore della Bradley, ruolo ora ricoperto da nuove e più giovani collaboratrici.

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La catena spezzata

Titolo originale: The Shattered Chain

Traduzione italiana: Roberta Rambelli

Prima edizione italiana: Fantacollana 38, Editrice Nord, Milano, 1981

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 1094, TEA, Milano. 2003




Trama Parte I Rohana Aillard, comynara del consiglio si reca delle Città Aride per liberare sua cugina Melora dalla schiavitù delle catene del signore di Shainsa e permettere così a Jaelle, figlia di Melora, di vivere libera dalle catene per sempre. La spedizione è condotta da un gruppo di Rinunciatarie, o Libere Amazzoni di Darkover, donne libere da un altro tipo di catene (quelle del matrimonio di casta imposto alle giovani comynare) e capaci di essere anche donne soldato. Lo scontro di opinioni tra Rohana e le sue compagne di viaggio non impedirà la riuscita della missione sebbene ad un costo forse troppo alto.

Parte II e III Magdalen Lorne, terrestre nata su Darkover ed ora agente del Servizio Informazioni Terrestre è avvisata da Dama Rohana che il suo ex-marito è stato rapito dai briganti degli Hellers, scambiato per il suo figlio che sembra assomigliargli come una goccia d'acqua. Spinta dall'istinto, Madga è determinata a riscattare la sua vecchia fiamma. Rohana le propone di fingersi Rinunciataria in missione di riscatto del figlio per conto della comynara. Durante il viaggio una notte si imbatte in un gruppo di vere Rinuncitarie e la maschera cade...

Commento Forse uno dei libri più belli del ciclo, proprio per il suo affresco di un'organizzazione di donne libere e non vincolate dal potere maschile, quale quella delle Rinunciatarie. E' notevole anche la complessità dei personaggi e dei loro conflitti interiori (quello di Magda tra il suo essere terrestre ma anche darkovana per affinità e di Jaelle tra il suo essere Rinunciataria eppure figlia delle Città Aride). Inoltre presenta il duo di personaggi che preferisco nel ciclo, Magda e Jaelle che sanno essere donne certamente d'azione ma non per questo meno femminili.

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La spada incantata

Titolo originale: The Spell Sword

Traduzione italiana: Nicoletta Vallorani

Prima edizione italiana: Fantacollana 71, Editrice Nord, Milano, 1987

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 1133, TEA, Milano, 2004




Trama L'aereo da esplorazioni che trasporta Andrew Carr precita sugli Hellers. Unico sopravvissuto dell'equipaggio, il terrestre è guidato dalla misteriosa apparizione di una ragazza, la stessa donna la cui visione precedentemente l'ha spinto a fermarsi sul pianeta del sole di sangue. Nel frattempo Damon Ridenow è chiamato ad Armida dalla cugina Ellemir Alton per cercare la gemella Callista rapita dagli uomini gatto. Ma solo Andrew è in grado di comunicare con la ragazza...

Commento Un libro di lettura veloce e scorrevole, può essere finito tranquillamente in un pomeriggio. Nulla di eclatante, gli eventi più importanti sono tutti riservati al seguito La Torre Proibita, uno dei migliori libri del ciclo. Qui i personaggi sono ancora embrionali e dalla psicologia ancora un po' piatta anche se più definita di quelli dei romanzi editi in precedenza. Va ricordato che in alcuni punti della saga l'ordine di pubblicazione pesa molto sulla qualità delle vicende. Secondo questo criterio La Spada Incantata segna la linea di demarcazione tra i romanzi maturi e quelli precedenti. Comunque è un libro piacevole da leggere che scorre senza intoppi e che fa respirare appieno alcune situazioni molto darkovane. Ci fa conoscere i personaggi più importanti di questa età di Darkover, anche se sono decisamente più apprezzabil nel libro successivo. Si sprecano le contraddizioni cronologiche...

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La Torre Proibita

Titolo originale: The Forbidden Tower

Traduzione italiana: Roberta Rambelli

Prima edizione italiana: Fantacollana 34, Editrice Nord, Milano, 1980

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 1123, TEA, Milano, 2003




Trama Andrew Carr è entrato a far parte della famiglia di Damon Ridenow e i due stanno per sposare le sorelle figlie del signore di Armida, Callista ed Ellemir. Ma proprio Callista, ex-custode della Torre di Arillin presenta l'ostacolo alla sua stessa felicità e a quella di Andrew. Leonie Hastur custode anziana di Arillin ha infatti addestrato la giovane con i barbarici metodi antichi per preservare la sua castità e verginità e Callista è incapace di qualsiasi contatto con Andrew che potrebbe costargli la vita. Sarà Damon a trovare la soluzione sfidando Leonie in persona e guadagnandosi il diritto di fondare la sua Torre proibita.

Commento Ho sentito opinioni contrastanti su questo romanzo del ciclo. Per alcuni è uno dei capolavori della saga (e io mi trovo d'accordo), per altri è addirittura illegibile. Senza entrare nel merito della discussione farò notare alcuni punti a favore della storia: la presenza di Damon e Andrew, i due personaggi più belli di questa età di Darkover. Tra i difetti possiamo segnalare un eccessiva dilatazione dei temi trattati nella parte centrale del libro che può annoiare i meno tenaci. Ciònonostante io l'ho letto in due giorni non festivi per cui vi lascio intendere quanto può coinvolgere!

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I regni di Darkover

Titolo originale: Thendara House

Traduzione italiana: Riccardo Valla

Prima edizione italiana: TEADUE 38, TEA, Milano, 1990

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 38, TEA, Milano, 2001




Trama Mentre Magda completa il suo noviziato presso le Rinunciatarie a Thendara, Jaelle è impegnata come ufficiale di collegamento presso il quartier generale terrestre. E' per lei difficile abituarsi alla vita terrestre, automatizzata e piena di sprechi, ma ancora di più gestire il rapporto con il marito Peter che si rivela possessivo e ossessivo. Mentre i capi terrestri sono impegnati sulla ricerca della verità sul destino di Andrew Carr, credendolo il Nobile Ann'dra al serivio di Damon Ridenow, Jaelle in un momento di rabbia scatena il suo potere su Peter costrigendo le due amiche alla fuga...

Commento Unica critica molto negativa: il titolo italiano, che non vuol dire nulla! Il titolo originale ovviamente faceva riferimento alla Casa della Lega delle Rinunciatarie di Thendara, dove appunto Magda sta completando il suo noviziato. Entrando nello specifico è una bella idea dividere le vicende di Magda e Jaelle, amiche che evidentemente devono crescere con esperienze diverse, una presso i darkovani, l'altra presso i terrestri. Il personaggio di Cholayna, che purtroppo incontreremo ancora solo nel prossimo libro, mi è piaciuto parecchio (è anche uno dei pochi personaggi di colore che appare nel ciclo), visto come sa punzecchiare in modi diversi la psicologia di Jaelle e Magda. Notevole il congiungimento con la Torre Proibita nel finale: veniamo finalmente di come procedono le vicende ad Armida! Da notare l'evoluzione di Andrew: da personaggio reietto a uomo sicuro e amato.

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La città della magia

Titolo originale: City of Sorcery

Traduzione italiana: Riccardo Valla

Prima edizione italiana: TEADUE 68, TEA, Milano, 1991

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 68, TEA, Milano, 2002




Trama Sono passati sei anni da quando Magda e Jaelle sono entrate nella Torre Proibita e hanno avuto rispettivamente due figlie, Dorylis (detta Cleindori, figlia di Jaelle e Damon) e Shaya. Magda è impegnata con la Società del Ponte, che si occupa delle relazioni tra terrestri e darkovani attraverso le Rinunciatarie. Un giorno misteriosamente una pilota d'aereo che stava sorvolando il Muro intorno al Mondo si autoteletrasporta a Thendara mentre il suo aereo sta precipitando. Afferma di aver visto tra i ghiacci una misteriosa città Partono quindi due spedizioni, una guidata dalla pilota e una di salvataggio della prima guidata da Magda, Jaelle e Cholayna. Arrivate a Nevarsin mezze asiderate, dovranno affrontare una misteriosa donna per salvare le loro amiche. Una sfida che avrà un prezzo da pagare...

Commento Onestamente il libro è scorrevole e piacevole (si perde un po' sul finale purtroppo), ma è anche superfluo. La sensazione è che Magda e Jaelle non si meritassero un surplus di avventure, per di più così drammatiche. Non è neanche chiaro il ruolo della Sorelle Oscure, una specie di massoneria mistica darkovana che sembra tessere le fila di quel mondo. Non verranno più citate e sinceramente non lasciano traccia, se non una sensazione di dubbio misticismo. Se le Rinunciatarie dovevano avere una trilogia (e trovo che la cifra tonda faccia sempre piacere), potevano meritarsi sicuramente un finale più bello. In ogni caso è un libro piacevole.

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Ritorno a Darkover

Titolo originale: Star of Danger

Traduzione italiana: Riccardo Valla

Prima edizione italiana: TEADUE 141, TEA, Milano, 1993

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 141, TEA, Milano, 2002




Trama Wade Montray e suo figlio Larry sono trasferiti su Darkover, pianeta che Wade conosce molto bene. Per Larry invece è l'occasione per conoscere la terra natia di sua madre e forse di scoprire le sue origini. Presto diventa amico del giovane Kennard Alton, figlio di Valdir signore di Armida. Ospitato dalla famiglia di Kennard e scambiato per l'amico, Larry verrà rapito da briganti. Sarà Kennard a ritrovarlo e salvarlo, ma i due amici dovranno attraversare in fuga le foreste di Darkover per tornare ad Armida. E proprio nel cuore delle foreste faranno un'incontro inaspettato...

Commento Pur considerando che questo libro ha quarant'anni ed è stato il quarto di Darkover ad essere pubblicato, quindi con i suoi notevoli difetti di psicologia e trama nonché di coerenza con il resto del ciclo, affermo onestamente che questo romanzo mi è piaciuto molto. Soprattutto perché ho potuto conoscere un giovane Kennard che già avevo incontrato ed ammirato ne L'esiliato di Darkover. Una sorpresa in più è stata poi vedere come le vicende di Wade Montray (il Monty del ciclo delle Rinunciatarie) siano ricollegati alla seconda era terrestre di Darkover, attraverso suo figlio Larry e il rapporto con l'importantissima famiglia Alton (un connubio che porterà alla nascita di un personaggio molto importante che corrisponde al nome di Lew Alton). Unica pecca sulle vicende dei Montray è che saranno solo citati brevemente ne L'esiliato di Darkover ma non sapremo il loro destino.
Altro punto di estremo interesse è l'incontro nella foresta con il chieri che svela ai due giovani amici ciò che in realtà sapevamo già: terrestri e darkovani appartengono allo stesso razza.

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Il signore di Storn

Titolo originale: The Winds of Darkover

Traduzione italiana: Riccardo Valla

Prima edizione italiana: TEADUE 187, TEA, Milano, 1993

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 187, TEA, Milano, 2002




Trama Dan Barron è assillato da misteriose visioni che lo tormentano e che compromettono il suo lavoro presso la Zona Terrestre di Thendara. Dopo che una sua ennesima distrazione provoca un incidente, il terrestre è inviato presso Armida in qualità di ottico, per costruire postazioni di osservazione in caso di incendi nella zona circostante. Ma una volontà superiore, causa delle visioni, prende possesso del suo corpo per compiere la sua missione: salvare le terre della famiglia Storn.

Commento Non è un romanzo che mi ha colpito particolarmente. Segue il filone del periodo terrestre del ciclo, quello in cui il protagonista è un uomo (o una donna) della Terra che salta il fosso e rimane su Darkover. Il finale risulta un po' forzato e sbrigativo. Tuttavia è un romanzo disimpegnato che non ci costringe a ripassare i libri precedenti alla ricerca di difficili relazioni familiari (che in Darkover sono sempre un punto molto importante). E' anche un godibile libro di avventura che non impiegna troppo tempo per essere terminato. Ma da un punto di vista di lunga visione, questo è il libro in cui sentiamo parlare per la prima volta (cronologicamente parlando)di Sharra e assistiamo all'uso del suo terribile potere. Sentiremo ancora parlare della Dea del Fuoco del popolo delle forge... Nota sui personaggi: nel libro appare ancora il giovane Larry Montray, qui adottato dal grande Valdir Alton.

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L'esiliato di Darkover

Titolo originale: The Bloody Sun

Traduzione italiana: Riccardo Valla

Prima edizione italiana: TEADUE 119, TEA, Milano, 1992

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 119, TEA, Milano, 2002




Trama Jeff Kerwin Jr. sente il richiamo di Darkover. Ha fatto di tutto pur di essere trasferito su quel mondo che nessun terrestre vorrebbe visitare. Una volta giunto sul pianeta cerca le tracce del suo passato. Sa di essere per metà darkovano, ma non sa chi era sua madre. Finché Kennard Alton non gli rivela la verità: egli è figlio della custode di Arillin, Dorylis Aillard conosciuta come Cleindori e considerata una rinnegata che ha sfidato le leggi secolari delle Custodi. Ma ora Darkover ha bisogno di tutti i telepati disponibili per poter rivaleggiare con la tecnologia terrestre e lui dovrà entrare nel cerchio della Torre. Considerato con disprezzo, come terrestre, è per lui difficile l'integrazione, ma forse la verità è ben diversa dall'apparenza...

Commento Letto in tandem subito dopo La catena spezzata è stato il romanzo che mi ha catapultato definitivamente su Darkover e per sempre. Fino a quel momento avevo letto i primi tre romanzi del ciclo distrattamente. Dopo non ho resistito a recuperarlo tutto in blocco! E' un libro notevole su come un terrestre possa integrarsi seppure con difficoltà nell'ambiente darkovano. Non dimentico cerco Andrew Carr e Magda Lorne, che però avevano avuto la fortuna di entrare ne la Torre Proibita e quindi erano sicuramente meglio accettati. Jeff invece deve entrare nel cerchio di Arillin, la più grande e importante Torre dell'intero pianeta. Il romanzo presenta grandissimi colpi di scena ed è avvincente fino all'ultima pagina. Ultime apparizioni (in flashback) di Damon Ridenow e di Magda Lorne.

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L'erede di Hastur

Titolo originale: The Heritage of Hastur

Traduzione italiana: Roberta Rambelli

Prima edizione italiana: Fantacollana 21, Editrice Nord, Milano, 1978

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 1027, TEA, Milano, 2002




Trama Per ogni giovane nobile darkovano giunge il momento di entrare nei cadetti della Guardia cittadina di Thendara. Un destino che neanche l'erede di Hastur, Regis, può evitare benché egli sogni di lasciare Darkover per le stelle. Il Reggente pone una condizione: tre anni nei cadetti e poi potrà fare ciò che desidera. Nel contempo il giovane ma già uomo Lew Alton, mezzo terrestre ma erede leggittimo del suo Regno e amico di infanzia di Regis, è inviato presso gli Aldaran. Ma proprio ai piedi degli Hellers si risveglierà la temibile matrice Sharra, retaggio delle Ere del Caos. Lew, Regis e il suo amico cadetto Danilo Syrtis si ritroveranno coinvolti su fronti diversi...

Commento Onestamente all'inizio il libro non riusciva a prendermi tanto che ho dovuto lasciarlo indietro per parecchio prima di decidere di finirlo. E quando l'ho fatto, ho ricominciato da capo e l'ho letto d'un fiato! Non poteva non essere così. Oltre ad un stuolo ben nutrito di personaggi tra cui spiccano per ovvie ragioni Kennard Alton e Dyan Ardais, abbiamo l'introduzione di quel capolavoro che è L'esilio di Sharra. Qui si parla della giovinezza dei suoi protagonisti e del risveglio di Sharra, la terribile matrice delle Ere del Caos che rappresenta la Dea del fuoco del popolo non umano delle forge, la cui potenza distruttrice si era già rivelata alla fine de Il Signore di Storn. Inutile dire che qui la situazione sfugge di mano, ma è interessante anche vedere come un piccolo gruppo di persone, seppur con nobili intenzioni (in fondo vorrebbero solo far entrare Darkover come un mondo degno e non inferiore nell'Impero), scatenano una forza incontrollabile e più grande di loro. Una grande metafora sui poteri e le intenzioni degli uomini.

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Le foreste di Darkover

Titolo originale: The planet savers

Traduzione italiana: Maria Cristina Pietri

Prima edizione italiana: TEADUE 472, TEA, Milano, 1996

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 472, TEA, Milano, 2002




Trama Ogni quarantotto anni, con il congiungimento delle sue quattro lune, Darkover è vessata dalla febbre degli arboricoli (così chiamata perché essi sono l'unica popolazione del pianeta a non essere colpita) che decima la popolazione umana. Una spedizione congiunta di darkovani e terrestri guidata dal Regis Hastur cercherà di risolvere la questione cercando l'aiuto degli stessi arboricoli grazie al contributo della doppia personalità del dottor Jay Allison, che ha passato l'infanzia presso quel popolo non umano.

Commento Romanzo alquanto breve e a tratti insipido. E' d'altronde il primo romanzo in assoluto scritto dall'autrice per Darkover. Il suo unico handicap è essere collocato cronologicamente tra romanzi della maturità, peraltro stupendi! Si legge molto velocemente (meno di due ore di lettura) e lascia poca traccia di sé;. L'unico elemento di interesse è la figura di Jay/Jason Allison e della sua doppia personalità, ma non è certo uno dei personaggi cui la Bradley ci ha abituato. L'unica altra sua apparizione, un po' forzata, sarà ne Il ribelle di Thendara dove sarà presentato come un uomo che ha trovato il suo equilibrio interiore.

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La spada di Aldones

Titolo originale: The Sword of Aldones

Traduzione italiana: Riccardo Valla

Prima edizione italiana: TEADUE 205, TEA, Milano, 1994

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 1028, TEA, Milano, 2002




Nota Prima versione de "L'esilio di Sharra". Riferirsi alla scheda di quel romanzo per gli approfondimenti




L'esilio di Sharra

Titolo originale: Sharra's Exile

Traduzione italiana: Roberta Rambelli

Prima edizione italiana: Fantacollana 50, Editrice Nord, Milano, 1983

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 1028, TEA, Milano, 2002




Trama Sei anni sono passati dalla Ribellione di Sharra. Sei anni di esilio e di incubi per Lew Alton, rimasto menomato nel fisico e nell'animo dalla devastante Sharra, la matrice della terribile Dea del popolo delle forge che ha portato con sé lontano dal pianeta natio. Persa ancora una volta l'amore della donna che ama, Diotima Ridenow e la guida del suo anziano padre, il giovane decide di tornare nella sua patria per garantire la successione legittima del suo Regno in favore del fratello minore, così come suo padre gli ha richiesto come ultima volontà. Ma non può certo aspettarsi che la matrice di Sharra stia aspettando proprio il ritorno a Darkover per ricostituire il cerchio e compiere la sua opera di devast uno dei libri più belli del ciclo. A renderlo tale sono personaggi di prim'ordine quali Lew e Regis, i più amati dell'intera saga e non a caso! Lew che fino alla fine non riuscirà a trovare un equilibrio nella sua vita, Regis invece che ormai deve rassegnarsi ad essere in Reggente Hastur e quindi sobbarcarsi l'intera amministrazione del pianeta nonché il difficile dialogo con i terrestri. E se non bastassero loro due abbiamo tanto di comprimari come Kennard e Dyan, l'anziano Danvan Hastur e non meno importanti Dia e Danilo. Effettivamente è un romanzo basato sui due protagonisti ma con un senso di coralità, dove ognuno partecipa in qualche maniera come se ci trovassimo di fronte ad un grande palco. Sharra compie il suo destino insieme ai protagonisti nelle ultime intense pagine di questo romanzo, che dipinge ormai Darkover sulla via dell'integrazione con l'Impero Terrestre. Ci sarebbe sicuramente molto da dire su questo libro, ma qualsiasi ulteriore commento necessariamente comporterebbe illustrare la trama in dettaglio, rovinando cos^ la lettura a chi non ha ancora affrontato Darkover

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Il ribelle di Thendara

Titolo originale: The world wreckers

Traduzione italiana: Riccardo Valla

Prima edizione italiana: TEADUE 270, TEA, Milano, 1994

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 270, TEA, Milano, 2002




Trama Strane morti avvengono tra i comyn, mentre molti di essi decidono di lasciare Darkover. Regis Hastur sospetta che qualcuno nell'Impero stia cercando di decimare la casta dei telepati nel tentativo di forzare Darkover ad entrare come mondo membro dell'Impero Terrestre anziché come solo protettorato. Nel disperato tentativo di mantenere la tradizione telepatica darkovana, chiede a Jason Allison di cercare ovunque nella galassia telepati da addestrare per creare un nuovo Consiglio. Intanto una misteriosa donna senza età trama nell'ombra attraverso l'Anonima Distruttori.

Commento Che questo romanzo sia dei primi anni '70 è evidente per lo stile e il poco spessore psicologico dei personaggi. Anche la storia non è delle migliori della saga. Tecnicamente esso doveva chiudere il contrasto tra Terra e Darkover e quindi il tema principale del ciclo. Intenzione smentita con La sfida degli Alton molti anni dopo. Ad ogni modo è un libro piacevole anche se non eccezionale e ha il pregio di concludersi, sebbene in modo affrettato come a volte succede nei romanzi della Bradley, con un finale poetico e commovente. E' l'ultima volta che incontriamo i mitici chieri, ormai sul viale del tramonto ma consapevoli della proprio discendenza nei comyn. Una morte dunque per loro molto serena.

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La sfida degli Alton

Titolo originale: Exile's Song

Traduzione italiana: Maria Cristina Pietri

Prima edizione italiana: La Gaja Scienza 490, Longanesi & C., Milano, 1995

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 647, TEA, Milano, 1998




Trama Del suo mondo natio, Margaret Alton non ricorda quasi nulla. Era ancora bambina quando suo padre, il Nobile Lew Alton, ha abbandonato definitivamente Darkover per divenire suo Senatore nell'Impero. Ora però Margaret deve tornare su Darkover in qualità di studiosa di musica, per registrare i canti della sua terra per conto dell'università per cui lavora. Perso improvvisamente il suo mentore e scoperta la scioccante verità sulle sue origini, si ritrova ad essere erede del suo Regno. Subito scoppia la lotta alla reggenza del Dominio degli Alton, abilmente moderata come sempre da Regis Hastur, finché un inaspettato arrivo rimescolerà le carte per giungere alla conclusione migliore...

Commento Alla fine de L'esilio di Sharra e del suo amaro comiato dai lettori, si può pensare che le vicende della famiglia Alton siano definitivamente concluse ed invece ecco che arriva La canzone dell'esilio. Il personaggio di Margaret (o Marguerida che dir si voglia) è quello femminile più bello del ciclo, anche più di Magda e Jaelle: Margaret riesce ad essere emancipata, terrestre ed intelligente senza diventare Rinunciataria ma anzi rimanendo puramente comynara! Forse è il fatto di essere cresciuta nell'Impero a darle questa indole, ma vedremo presto come Margaret riuscirà ad essere totalmente darkovana e a trovare anche l'amore.

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La matrice ombra

Titolo originale: The shadow matrix

Traduzione italiana: Maria Cristina Pietri

Prima edizione italiana: La Gaja Scienza 580, Longanesi & C., Milano, 1999

Ultima edizione italiana: Narrativa Fantastica, TEADUE 922, TEA, Milano, 2001




Trama Dopo aver sconfitto Ashara e distrutto la sua torre nel supramondo, Margaret si ritrova una matrice ombra impressa nella sua mano. Per questo motivo, ma anche per addestrare il laran degli Alton, la giovane si reca ad Arillin sotto la guida dell'anziano Jeff Kerwin aka Damon Aillard. Nella Torre è conservata anche in stasi Diotima, gravemente ammalata. Mikhail, divenuto reggente Elhalyn, è costretto su ordine di Regis a recarsi sul mare di Dalereuth al castello della famiglia per selezionare il futuro Re. Di ritorno da questa drammatica missione e riunitisi tutti per la festa del solstizio a Thendara una voce imperiosa ordina ai due giovani amanti di recarsi alle rovine di Hali per compiere il loro destino...

Commento Ottimo romanzo in cui ritroviamo tutti i personaggi di quest'epoca riuniti sotto il ricostituito consiglio dei Comyn. Ma è soprattutto il rapporto tra Margaret e Mikhail ad essere approfondito in questo romanzo. Una storia di amore rappresentata senza stucchevolezze. E' il sensazionale colpo di scena, che non vi voglio rivelare, poi a rimescolare le carte in tavola e in modo eccellente. E' un interventon inaspettato, che supera il tempo e lo spazio che alla fine riuscirà a far coronare il sogno d'amore dei due giovani, pur ponendo sulle loro spalle un potere ed una responsabilià enormi...

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Attacco a Darkover

Titolo originale: Traitor's Sun

Traduzione italiana: Maria Cristina Pietri

Prima edizione italiana: La Gaja Scienza 721, Longanesi & C., Milano, 2004




Trama Sono passati quindici anni da quando Margaret Alton è tornata su Darkover. La situazione generale della Federazioe Terrestre si compromette ogni giorni di più e questo Herm Aldaran, Senatore di Darkover sulla Terra lo sa bene. Quando una notte riceve una premonizione sulla morte di Regis Hastur capisce che è il momento di tornare in patria, che su Darkover sta succedendo qualcosa di terribile. Infatti i tumulti nella Federazione stanno portando all'abbandono di molti pianeti, tra cui il sistema di Cottman. Ma non è detto che i terrestri su Darkover accettino supinamente le direttive senza prima tentare un colpo di stato...

Commento Grandissima ventata di aria fresca per i lettori italiani che aspettavano questo libro da cinque anni, dal 1999 anno di pubblicazione del romanzo e purtroppo di morte di Marion Zimmer Bradley. Possiamo affermare di non restare assolutamente da quest'ultima opera compiuta dalla grande autrice, unico rammarico è che si respira l'aria di un libro di passaggio, preparazioni di altri che forse non verranno mai. I terrestri abbandonano definitivamente Darkover, come si intuisce dalla copertina, ma resta il dubbio che un giorno o l'altro possano tornare... E siamo sicuri che Darkover starà solo a guardare?

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Cultura e società

Classi Sociali

La società di Darkover è divisa sostanzialmente in due caste: Comyn e popolo. Tuttavia all'interno dei Comyn si distinguono le famiglie dei Sette Dominii (Elhalyn, Hastur, Ardais, Allaird, Alton, Ridenow, Aldaran) e la nobiltà minore, costituita da rami cadetti dei Dominii oppure da antiche famiglie in decadenza. Questo assetto si è determinato dopo il Patto di Varzil, allorchè i Cento Regni furono ridotti a sette sotto il controllo delle famiglie Comyn più potenti.

Lingua

Su Darkover vengono parlati due idiomi: il casta e il cahuenga. Il primo è di chiara derivazione spagnola, il secondo è un'evoluzione del gaelico scozzese. Il casta in pratica è la lingua della nobiltà, mentre il cahuenga quella del popolo.

Economia

Darkover è un pianeta povero di metalli pesanti. Questo ne termina il grande valore, dato che l'unico sistema della tecnologia darkovana in grado di estrarre metalli è quello di ricorrere ad un Cerchio di telepati all'interno di una Torre. L'economia di Darkover quindi si basa praticamente sulla pastorizia e sulle coltivazioni di serra. La moneta ha scarsa diffusione, dato che i Comyn non devono acquistare nulla. Questa consuetudine è antica: un tempo i Comyn lavoravano nelle Torri sostentando i bisogni del popolo che in cambio forniva loro qualsiasi bene. Comunque esiste un tipo di moneta di rame, il sekal, che viene posto in collane e staccata al momento del bisogno. C'è da dire che il sekal ha un valore veramente infimo

Tecnologia

La tecnologia di Darkover non si deve intedere secondo i canoni terrestri: non basa la propria forza sull'industria e sulle macchine, impossibili da ricercare e produrre su un pianeta povero di metalli pesanti. La tecnologia di Darkover comunque esiste e si basa sullo sfruttamento del laran, che nel momento di massimo splendore, durante le ere del caos, permetteva la costruzione di edifici, navi volanti, l'estrazione di metalli e la creazione di potentissime armi. Proprio a causa di queste ultime e del conseguente Patto la tecnologia laran darkovana è completamente decaduta ed è diventata un pallido riflesso di ciò che era un tempo.

Musica

La musica su Darkover è una chiara derivazione della musica celtica. Lo strumento preferito (anche in virtù della diffusione delle sei dita!) è una piccola arpa celtica di nome rhyl. La squadra di ricognizione durante la Riscoperta ha riconosciuto subito nelle ballate darkovane echi di quelle gaeliche. Tuttavia Darkover non ha una cultura musicale scritta, questione introdotta poi da Marguerida Alton.

Forme di matrimonio

Su Darkover esistono diversi tipi di matrimonio. Le forme più diffuse tuttavia sono due: il matrimonio di catenas e il giuramento dei liberi compagni. Il primo è una cerimonia ufficiale riservata ai Comyn, in cui i due sposi ricevono ciascuno un braccialetto di rame che viene chiuso al polso dal signore del Dominio o da un Hastur stesso. All'interno di questo matrimonio la donna è da considerarsi completamente sottomessa all'uomo e per questo motivo è inviso alle Rinunciatarie che utilizzano il secondo tipo di matrimonio: il giuramento tra liberi compagni costituisce una semplice promessa tra due innamorati, non vincolante dal punto di vista legale. L'unico obbligo resta quello di allevare o sostentare i figli avuti all'inteno della coppia di liberi compagni. Per quanto concerne invece le catenas è interessante ricordare l'assegnazione del "cognome" ai figli: esso è sempre quello dello sposo più importante, dal punto di vista del rango, all'interno della coppia

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I Comyn

I Comyn sono la casta dominante di Darkover. Ascesero al potere nelle lontane ere del Caos principalmente per un motivo: essi soltanto possiedo il laran, il potere mentale. Questa particolarità deriva dall'incrocio tra gli antenati dei Comyn e la razza autoctona dei Chieri. Il programma genetico condotto dai Comyn nelle ere del Caos ha portato ad isolare alcuni particolari donas(letteralmente doni mentali) che contraddistinguevano le varie famiglie, anche se nei tempi moderni questa regola non è assoluta, a causa dei matrimoni tra consanguinei che caratterizza la società Comyn. Questo abitudine ha sostanzialmente reso parenti gli uni agli altri, l'intera casta Comyn, tanto che il titolo informale utilizzato tra i Comyn è "cugino". I matrimoni di casta hanno causato anche problemi notevoli in fatto di malattie genetiche. La frequenza di persone che posseggono sei dita tuttavia non è da imputarsi a questo: è il sangue chieri che scorre nelle vene Comyn a determinare questa particolarità. Altra caratteristica ereditata dall'incrocio sono colore degli occhi e dei capelli: i Comyn di sangue pure sono fulvi e hanno occhi grigio verde.

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I Sette Dominii

Alla fine dei CentoRegni, il Patto di Varzil ristabilì l'ordine dei Re di Thendara, tradizionalmente appartenenti agli Elhalyn di Hastur, suddividendo il territorio di Darkover in sette Dominii (detti anche Regni) ciascuno affidato ad una famiglia Comyn. Queste famiglie formano anche il Consiglio dei Comyn ad esclusione degli Aldaran, rinnegati per aver rifiutato di firmare il Patto. Il Consiglio dei Comyn delibera su importanti decisioni ed è di fatto un mezzo di controllo sulla corona. Le eminenze grigie dietro il trono sono tradizionalmente gli Hastur, che coprono la carica sostanzialmente di primi ministri. Di seguito sono esaminate le sette famiglie dei Comyn in modo approfondito in ordine di importanza.

Elhalyn di Hastur

Un tempo ramo cadetto della famiglia Hastur, fu elevata a rango regale quando gli Hastur si resero conto che per ottenere maggior controllo sul Consiglio era necessario delegare la corona. Sono stati aiutati in questo dalla congenita demenza che caratterizza gli Elhalyn e che li rende dei perfetti regnanti fantoccio.
Donas: il medesimo degli Hastur
Dominio: Dalereuth, città famosa per la sua Torre che si affaccia sul mare freddo e avvelenato di Darkover.
Colori araldici: azzurro e argento. Lo stemma degli Elhalyn è il medesimo degli Hastur, ma con un corona posta sull'abete.

Hastur di Hastur

Nelle ere del Caos erano i Re di Darkover. Con l'avvento dei Cento Regni il loro ruolo fu sempre minore fino a quando l'avvento del Patto e il riassetto politico conseguente non ha ridato a questa famiglia il suo status di famiglia più potente di Darkover. Da allora hanno ceduto la corona agli Elhalyn e controllano Darkover dalla comoda posizione di primo ministro. Vantano la propria discedenza dal semidio Hastur, figlio di Aldones, progenitore di tutte le Sette famiglie. In verità probabilmente gli Hastur sono un ramo discedente dell'antichissima famiglia Di Asturien, ora quasi estinta e ridotta al rango di nobilità minore. Una caratteristica particolare degli Hastur è la longevità piuttosto elevata, antico rettaggio del sangue chieri che scorre nelle vene dei Comyn. Nelle ere del Caos non erano rari infatti Hastur ermafroditi ed era consuetudine che un Re prima di salire al trono si mostrasse nudo all'intera nobiltà per dimostrare di non essere ermafrodito.
Donas: gli Hastur posseggono il dono della "matrice vivente", ossia riescono a convogliare il laran senza l'ausilio di una matrice (o pietra stellare o pietrastella). Tuttavia questo donas è diventato piuttosto raro anche tra gli Hastur, che spesso ricoprono la loro posizione più per status che per effettivo possesso del donas.
Dominio: gli Hastur si sono stabiliti a Thendar, a Castel Comyn da centinaia di anni. Tuttavia il loro vero dominio è quello di Castel Hastur
Colori araldici: azzurro e argento. Il loro stemma è un abete argento in campo azzurro

Ardais

Anche questa importante famiglia è flagellata dai troppi membri affetti da demenza, sempre a causa dei matrimoni tra Comyn. Un tempo il loro donas era di importanza notevole ma ora è quasi del tutto estinto.
Donas: gli Ardais sono i signori della telepatia catalizzatrice, in grado di risvegliare il laran latente in chiunque.
Dominio: le terre degli Ardais si collocano ad ovest dei Monti Kilhgard nelle vicinanze del monastero-città di Nevarsin.
Colori araldici: nero e argento.

Aillard

Caso unico nella nobiltà darkovana, le Aillard sono una famiglia matriarcale. Questa particolarità è dovuta ad un motivo pratico: nell'antichità infatti il donas della famiglia era trasmesso solo per via matrilineare. Sebbene oggi il donas delle Aillard sia estinto la consuetudine è rimasta.
Donas: ora estinto, questo donas permetteva non solo di trasformare gli emmasca in persone di un solo sesso, ma le donne di questo dominio potevano unirsi anche agli Elfi del Mare di Darkover (lontani parenti dei Chieri). Questo permetteva un fiorente scambio tra darkovani ed elfi, soprattutto per quanto concerneva il sale.
Colori araldici:argento e cremisi

Alton

Gli Alton nella pratica sono la famiglia più potente di Darkover dopo gli Hastur. Questo perché da sempre gli Alton comandano la Guardia Cittadini di Thendara, sin dalle Ere del Caos. In assenza di un Alton di sesso maschile, è un Lanart a ricoprire la carica di comandante della Guardia. Gli Alton sono temuti per il donas della Voce del Comando. La loro capacità di rapporto mentale forzato è il maggior motivo dell'esistenza della Sala dei Cristalli a Castel Comyn.
Donas: rapporto mentale forzato e in alcuni membri della famiglia particolarmente dotati, la voce del comando che permette loro di far eseguire qualsiasi ordine. Tuttavia questo donas è pericoloso e ambiguo in quanto il comando deve essere preciso il più possibile per evitare un'esecuzione imprevista di esso. Il donas degli Alton è l'unico che deve essere risvegliato forzatamente di genitore in figlio. Durante questo processo molti giovani Alton perdono la vita.
Dominio: Gli Alton governano su Armida, posta a metà strada tra Thendara e Caer Donn. E' famosissima per gli allevamenti di cavalli, conosciuti in tutto Darkover
Colori araldici: verde e nero

Ridenow

Durante le Ere del Caos, la famiglia dei Serrais era sull'orlo dell'estinzione dato che ormai erano rimaste solo donne. Tuttavia la stirpe dei Ridenow, originaria delle Terre Aride, invase Serrais e si unì alle donne di quel dominio. Da questa unione è nato anche il particolare donas di questa famiglia. Sono gli ultimi in ordine di importanza tra i Comyn, forse perché appunto ultimi arrivati.
Donas: l'empatia.
Dominio: l'antico dominio di Serrais nei pressi dei monti Kilghard.
Colori araldici: verde e oro

Aldaran

Una delle più antiche famiglie di Darkover, ultima a dimenticare le origini terrestri e prima a incontrare la spedizione terrestre durante la Riscoperta. Questo Dominio è sempre stato in una certa misura indipendente da Thendara anche durante le Ere del Caos, governando tranquillamente sugli Hellers e fino al fiume Kadarin. Quando Varzil promuovette il Patto, gli Aldaran furono gli unici a rifiutarlo e per questo vengono considerati un Dominio rinnegato, non degno di sedere con gli altri nella Sala dei Cristalli a Castel Comyn. Sono il clan che ha più rapporti con i terrestri e non disdegnano le loro armi (considerati in tutto Darkover assolutamente non onorevoli)
Donas: la preveggenza, intesa non come conoscenza precisa del futuro ma piuttosto come sensazione persistente rivelatrice del futuro
Dominio: la loro capitale è Caer Donn, sugli Hellers. Dominano fino al fiume Kadarin e sulle famiglie di Storn e Scathfell. Nelle Ere del Caos avevano anche una certa influenza sulla Torre di Tramontana.
Colori araldici: marrone e rosso

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